INDICAZIONI SALA 7 LE MURA

 MUSEO TORINO



LE MURA


Un rito sacrificale presso le mura

Panoramica dello scavo con il tratto delle mura compreso tra Palazzo Madama e Palazzo RealeLe indagini archeologiche nell’area compresa tra Palazzo Madama e Palazzo Reale, là dove si trovava la Grande Galleria di Carlo Emanuele I, sono state condotte a più riprese tra il 1991 e il 2001.Sequenza stratigrafica dei depositi a ridosso delle mura sul lato verso città
Lo scavo ha permesso di effettuare alcune verifiche sulle cortine murarie e le tecniche edilizie e ha esplorato ampi settori delle discariche che erano addossate al lato orientale della cinta.
Sul lato verso la città, è stato individuato e indagato un deposito archeologico stratificato della profondità di oltre 4 metri, costituito dai primi livelli di frequentazione dell’area, tagliati dalla trincea di fondazione delle mura, dal piano di cantiere per la loro costruzione e dal terrapieno formatosi a ridosso della cortina; ma il ritrovamento più singolare riguarda le tracce di un rito sacrificale.
Sul suolo che segna la fase conclusiva del cantiere erano infisse verticalmente nel terreno quattro anfore che segnavano i vertici di un quadrilatero ideale di circa 5m di lato.Pianta degli elementi relativi allo spazio sacrificale
Due anfore contenevano esclusivamente segmenti di costole di bovino adulto mentre, all’interno delle altre due, spezzate all’altezza del collo, resti ossei dello stesso genere erano mescolati a terriccio e a materiali estranei infiltrati.
All’interno del quadrilatero sono state individuate due piccole fosse rettangolari, profonde una ventina di centimetri, colmate con terriccio ricco di ceneri e legni carbonizzati. Sul lato est di una delle due, è stata inoltre rilevata una serie di buche di pali, forse impiegati per un allestimento attinente alla cerimonia.
E’ possibile che le quattro anfore, di produzione ispanico-meridionale, destinate alla commercializzazione di conserve di pesce, delimitassero lo spazio destinato alla cerimonia sacrificale celebrata a conclusione e inaugurazione della cinta muraria cittadina, di cui riproducevano forse i quattro angoli.
Le anfore, particolarmente diffuse in età neroniano-flavia, contribuiscono inoltre a datare il momento di conclusione del cantiere di questo lato delle mura, tra il 50 e il 75 d.C..